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Sanatoria violazioni formali

Scade il 31 maggio la sanatoria delle violazioni formali: le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, non rilevanti sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap e sul pagamento dei tributi, possono essere sanate pagando 200 euro per ognuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono. Non rientra nell’ambito di applicazione della regolarizzazione la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi, Irap o Iva, poiché questa omissione è rilevante per la determinazione della base imponibile (anche nel caso di assenza di imposta dovuta). Si ricorda che le violazioni formali si distinguono da quelle “meramente formali” (che non sono mai punibili) in quanto possono comunque determinare un pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. Il versamento può essere effettuato in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020. È consentito anche il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019.

Saldo e stralcio delle cartelle

Introdotta una particolare forma di definizione agevolata della cartelle che permetterà ai contribuenti che si trovano in difficoltà economica di poter chiudere le proprie pendenze con il fisco fruendo di notevoli sconti.

La situazione di difficoltà economica deve essere comprovata attraverso l’ISEE o comunque dall’apertura di una procedura di liquidazione per sovraindebitamento. Rientrano in tale stralcio tutti i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2017 (esclusi quelli di importo fino a 1.000 euro, annullati automaticamente). Non si dovranno versare le sanzioni nè gli interessi e il debito tributario sarà stralciato fino al 84% del suo ammontare.

Stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro

Il D.L. n. 119/2018 ha disposto lo stralcio dei debiti nei confronti dell’Agente della Riscossione per singoli carichi dell’importo fino a mille euro, affidati nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Tale cancellazione avviene automaticamente alla data del 31/12/2018, senza la necessità di presentare alcuna istanza. La verifica dello stralcio può essere fatta dal sito web dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

“Rottamazione Bis” delle cartelle di pagamento

Il recente DL 148/2017 ha reintrodotto la possibilità della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione, prevedendo tre tipologie di intervento:
– la rottamazione dei ruoli affidati nei primi nove mesi del 2017;
– la riapertura dei termini per i contribuenti ammessi alla prima rottamazione ma che non hanno pagato le rate scadute al 02 Ottobre 2017;
– l’accesso alla definizione agevolata per i contribuenti non ammessi alla prima rottamazione.

La “rottamazione bis” ricalca sostanzialmente la precedente: con riferimento alla prima casistica le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2018 ed è previsto il pagamento fino ad un massimo di cinque rate.

I contribuenti invece che non erano stati ammessi nella prima rottamazione perché non in regola con il pagamento delle dilazioni precedentemente concordate, possono ora essere ammessi alla nuova definizione presentando istanza entro il 31 dicembre 2017. Coloro che infine sono stati ammessi alla prima definizione ma non hanno versato in tutto o in parte le rate di luglio e ottobre possono farlo entro il 30 novembre (con probabile proroga al 7 dicembre).
Con una modifica dell’ultim’ora sono stati infine ricompresi nella riapertura dei termini  quei contribuenti che, nonostante avessero i requisiti per accedere alla prima definizione agevolata, non lo hanno fatto; una loro esclusione sarebbe risultata in contraddizione con la finalità della norma, volta a sbloccare i debiti tributari fermi da anni e aumentati progressivamente di interessi e sanzioni.